Certo che, quando quel vulcano di idee che risponde al nome di Pierida, mi ha parlato per la prima volta della festa da organizzare, i miei pensieri erano molto confusi. Il suo entusiasmo trasmetteva, sì, tanta gioia, ma mai avrei pensato di arrivare alla sera della domenica così contenta, divertita e soddisfatta.
Il primo benvenuto alla festa l'ha dato la nostra mascotte che finalmente ha un nome:
Tranquillone

Ci sono stati giochi per tutte le età, la pesca, gare più o meno sportive e... il numero dei pagliacci Pico Tamburo e Fannì che hanno incantato non solo i più piccoli, ma anche le nonne. Il cannone spara-coriandoli ha chiuso lo spettacolo con una miriade di stelle filanti e pezzetti di carta colorata che ha definitivamente convinto il sole a uscire dalle nuvole.
Nel tardo pomeriggio si è animato il Grande Gioco dell'Oca Vivente.
La discesa che conduce al porticciolo di Brienno era stata divisa in caselle e ogni casella dotata di un cartello, opera unica rigorosamente disegnata a mano libera con la collaborazione dei ragazzi.
Formate le squadre, i nostri eroi sono partiti alla conquista del mitico striscione dell'arrivo, guadagnandosi casella dopo casella con risposte più o meno azzeccate ed esercizi ginnici.
Che altro devo dire sul Gioco dell'Oca. A giudicare dal filmato, la confusione è tanta, ma i partecipanti si sono proprio divertiti.
E non è finita qui!
Anticipo soltanto che domenica 13 giugno era la Giornata Mondiale della Maglia in Pubblico e quindi noi ....